logo-scritta-biancalogo-scritta-biancalogo-scritta-biancacropped-logo.png
  • Cinema
  • Serie TV
  • Extra
  • Chi siamo
  • Contatti
✕
            Nessun risultato Vedi tutti i risultati
            27 Dicembre 2024
            Conclave Edward Berger Ralph Fiennes Isabella Rossellini Recensione Film Cinemando
            parallax background

            CONCLAVE, il (vero) miracolo sta tutto nel cast

            SCHEDA

            TITOLO ORIGINALE: Conclave
            USCITA ITALIA: 19 dicembre 2024
            USCITA USA: 25 ottobre 2024
            REGIA: Edward Berger
            SCENEGGIATURA: Peter Straughan
            CON LE VOCI DI: Ralph Fiennes, Isabella Rossellini, John Lithgow, Sergio Castellitto, Stanley Tucci
            GENERE: drammatico, thriller
            DURATA: 120 min
            Candidato a 6 Golden Globes

            VOTO: 6.5

            RECENSIONE:

            Reduce dai quattro premi Oscar per il suo Niente di nuovo sul fronte occidentale, Edward Berger fa coppia con lo sceneggiatore (de La talpa) Peter Straughan per portare sul grande schermo Conclave, uno degli ultimi bestseller di Robert Harris. Purtroppo, il cast è l'unico, vero miracolo di un altro (meno) vacuo, sensazionalistico e un po’ roboante spettacolo che funziona come un’oliatissima macchina di tensione, senza però regalare un brivido, un mistero, un’immagine in più di quella che promette (il romanzo). 

            Morto un Papa se ne fa un altro, vero? Sì, ma come? È questo quel che si chiedono i 139 cardinali che vengono richiamati a Roma, in Vaticano, per eleggere il successore di papa Gregorio XVII, spirato a seguito di un attacco di cuore. Fra questi, figura l’insoddisfatto e dubbioso cardinale Thomas Lawrence, destinato non soltanto a trovare risposta a questo quesito, ma anche ad amministrare, suo malgrado, in qualità di decano prescelto questo ennesimo conclave. Quello attorno a cui si avviluppa la tumultuosa trama di uno dei più recenti bestseller di Robert Harris (lo stesso de Il ghostwriter e de L’ufficiale e la spia), che l’austriaco Edward Berger, reduce dai quattro premi Oscar per il suo Niente di nuovo sul fronte occidentale, adatta per il grande schermo con l’aiuto del candidato alla statuetta Peter Straughan.

            Sembra allora tutto fuorché un caso che l’occhio dietro l’ultimo adattamento del seminale romanzo di denuncia di Remarque e lo sceneggiatore de La talpa di Tomas Alfredson da John le Carré siano le due firme di una pellicola come Conclave. Una che trasla le offensive, i mezzi, le tattiche e i medesimi stratagemmi delle fangose trincee e degli spietati campo di battaglia sul piano - più subdolo, sottile e quieto, ma parimenti letale - degli intrighi di palazzo, declinando e piegando l’humus pontificio al lessico e alla grammatica della politica più terrena e terrigna. Ma anche adottando il vortico passo, appunto, di un thriller di spionaggio all’ombra di San Pietro, sotto lo sguardo simbolico, giudice e inquisitore del Giudizio Universale di Michelangelo, al quale si sommano, a loro volta, l’intimismo psicologico e i dilemmi morali tipici del noir, e ancora la ritualità discorsiva e narrativa del giallo, tra affabulazioni, interrogatori, confessioni(!), ricostruzioni e twist dietro ogni angolo.

            Ciò che fanno Berger e Straughan è quindi lavorare sulle alchimie e sui meccanismi oscuri, enigmatici del potere (per niente spirituale, anzi eminemente temporale!) e, parallelamente, su quelli del linguaggio, dei codici, delle iconografie che sorreggono la composizione cinematografica, definendone entità e gravità.

            Conclave Edward Berger Ralph Fiennes Isabella Rossellini Recensione Film Cinemando

            Nondimeno, di questo distillato dalle chiare potenzialità figurative e metatestuali, regista e sceneggiatore si servono esclusivamente come strumento più delicato e arguto di una decostruzione e messa in critica, del resto grossolane, sempliciotte, didascaliche - come la polvere che sporca il rosso dei talari cardinalizi verso il finale. E guai a parlare di provocazione o profanità, checché possa suggerire il colpo di scena finale! Meglio, o comunque molto più sensato, parlare di uno stillicidio (post-Dan Brown) ai danni di un’istituzione già malandata di per sé, composta da “uomini mortali che sostengono un ideale”, ma che non possono sempre “essere ideali”, sopravvissuta giusto per oneri e onori d’anzianità, malgrado gli ostacoli posti dall’anacronismo nei confronti di un tempo sempre dinamico, fluido, imprendibile, col quale quindi non riesce a relazionarsi, né a stare al passo.

            Quel tempo che bussa con fare graffiante alle porte della Santa Sede quando il suo principale inquilino passa a miglior vita. Chi scegliere, dunque? Aldo Bellini, battagliero, riformista ma disinteressato alla carica? Goffredo Tedesco, arrogante, tradizionalista, dagli atteggiamenti quasi gangsteristici? O forse Joseph Tremblay, scaltro, ambizioso e con un debole per gli intrighi? Magari sarà la risolutezza del decano Lawrence a colpire il collegio, oppure la tiara ricadrà sul capo di Joshua Adeyemi, consacrando così il primo Papa nero della storia. Ma è davvero così certa la sua santità? E che dire dell’ultimo arrivato in pectore Vincent Benitez, arcivescovo di Kabul devoto, altruista, ispirato, ma con un segreto ancora più sconcertante… 

            Conclave Edward Berger Ralph Fiennes Isabella Rossellini Recensione Film Cinemando

            Il medesimo imbarazzo sussiste inoltre nella scelta del miglior interprete all'interno del cast stellare che Berger raccoglie attorno a sé, a partire da un Ralph Fiennes che scivola, al suo solito, dentro al personaggio con una nonchalance e naturalezza degne di un pugno di nomination, se non addirittura di qualche premio (che per lui sarebbero solo che meritati), passando per uno Stanley Tucci e un John Lithgow che mettono a frutto la loro decennale esperienza, diventando efficientissimi strumenti dell’intreccio, fino ad arrivare alla quota nostrana, brillantemente difesa da un Sergio Castellitto divertito e divertentissimo in un ruolo luciferino, alterigio, detestabile che sembra essergli stato cucito addosso, e da una Isabella Rossellini che, dal canto suo, sa farsi ricordare seppur tenuta in secondo piano.

            Ciò detto, è comunque indubbio il valore aggiunto rappresentato da questo mirabile stuolo di interpreti, senza contare le decine di caratteristi impeccabili che affollano i corridoi e i saloni di un Vaticano perlopiù ricostruito (superbamente) in studio e teatro di posa. Fondamentali per la godibilità e la sommaria riuscita di un film che contribuisce soltanto a riconfermare la solidità, ma non certo la finezza di Berger. Il cui Conclave è un altro (meno) vacuo, sensazionalistico e un po’ roboante spettacolo che funziona (sulla china e ancor più della controparte cartacea, alla quale si attiene fin troppo fedelmente) come un’oliatissima macchina, di tensione insieme proficua e sofferta, senza però regalare un brivido, un singulto, un mistero, un’immagine in più di quella che promette. Cosa che, in fondo, potrebbe quasi far pensare ad un altro - forse il più astuto - scacco ideologico alla dottrina che bombarda. A parole e nei fatti. 

            Ti è piaciuta la nostra recensione? Se sì, lascia un like e condividi l’articolo con chi vuoi.
            In più, per non perdere nessun’altra pubblicazione, assicurati di seguirci sulle nostre pagine social e di iscriverti alla nostra newsletter.

            Condividi
            46

            Articoli correlati

            La recensione di Finché morte non ci separi 2, il film sequel della commedia horror con Samara Weaving e Sarah Michelle Gellar.
            10 Aprile 2026

            Finché morte non ci separi 2, il diavolo non passa mai di moda


            Leggi di più
            La recensione di Che Dio perdona a tutti, il nuovo film commedia di e con Pif, e con Giusy Buscemi e Carlos Hipólito.
            4 Aprile 2026

            …che Dio perdona a tutti, l’innocua conversione di Pif


            Leggi di più
            La recensione di The Drama - Un segreto è per sempre, il film A24 di Kristoffer Borgli con protagonisti Zendaya e Robert Pattinson.
            4 Aprile 2026

            The Drama, o il danno (in)visibile


            Leggi di più

            NEWSLETTER

            Appassionati al mondo del cinema e delle serie tv, appassionati a Cinemando!

            Iscriviti ora

            CINEMANDO

            Email: cinemandopost@gmail.com

            SEGUICI

            • Facebook
            • Instagram
            © Cinemando - Recensioni Cinema e Serie TV. Tutti i diritti riservati. - Privacy Policy - Cookie Policy
                      Nessun risultato Vedi tutti i risultati