logo-scritta-biancalogo-scritta-biancalogo-scritta-biancacropped-logo.png
  • Cinema
  • Serie TV
  • Extra
  • Chi siamo
  • Contatti
✕
            Nessun risultato Vedi tutti i risultati
            9 Giugno 2024
            Me contro Te Il film Operazione Spie Recensione Cinemando
            parallax background

            OPERAZIONE SPIE E LA FINE(?) DEI ME CONTRO TE

            SCHEDA

            TITOLO ORIGINALE: Me contro Te - Il film: Operazione spie
            USCITA ITALIA: 1° giugno 2024
            REGIA: Gianluca Leuzzi
            SCENEGGIATURA: Emanuela Canonico, Andrea Boin, Gianluca Leuzzi, Luigi Calagna, Sofia Scalia
            CON: Luigi Calagna, Sofia Scalia, Nicola Pavese, Michele Savoia, Angelica Furlato, Lorenzo Buran 
            GENERE: commedia, fantastico, fantascienza
            DURATA: 65 min

            VOTO: 4.5

            RECENSIONE:

            Luì e Sofì tornano con la loro sesta e (pare) ultima avventura contro il Signor S e la sua alleanza. Nel bene e nel male, Operazione Spie è tutto ciò a cui il duo di ex-youtuber ha abituato il suo pubblico in questi anni, combinando lo spionistico, il teen drama scolastico e il disaster movie. Ma è anche il loro primo film ad avere una coefficiente di realtà tanto importante, specie per un finale più "maturo".

            Se c'è una cosa che bisogna riconoscere ai Me contro Te (o a chi per loro) dopo la visione di Operazione Spie, è quella di non avere la sindrome di Peter Pan. O meglio, di disporre dello stesso, spiccato fiuto commerciale non soltanto nella riproposizione invariata della formula del proprio successo, ma anche quando si tratta di fare scelte come quella su cui si chiude questa loro sesta (e, pare, ultima) avventura.

            Prendendo le mosse dal cliffhanger del precedente Vacanze in Transilvania e dal twist relativo alla temporanea bontà del Signor S, il racconto scritto da Emanuela Canonico, Andrea Boin, dal regista Gianluca Leuzzi e dagli stessi Luigi Calagna e Sofia Scalia vede i nostri eroi fuggire e nascondersi dal mondo intero che, con un piccolo aiutino da parte dell’alleanza dei Malefici, ora li ritiene supercriminali, mettendosi sulle loro tracce. Determinati pertanto a provare la propria innocenza e sconfiggere, una volta per tutte, il Signor S e la sua banda, Luì e Sofì uniscono nuovamente le forze coi loro amici, ma vengono spediti per sbaglio nel passato, più precisamente in un liceo scientifico dei primi anni ‘90, dove faranno la conoscenza di un giovane Signor S, quando ancora si faceva chiamare Silvano, non era violastro, né vestito col costume di lattice che conosciamo, e tormentato da un gruppetto di bulli. La missione dei Me contro Te sarà quindi quella di insegnare al loro acerrimo nemico (e ai più piccini in sala) la grande morale che “la violenza porta solo altra violenza” e che solo insieme si riescono a superare le difficoltà della vita.

            Tuttavia, con buona pace degli spoiler, il vero insegnamento di Operazione Spie sta nel paradosso che Luì e Sofì creano nel tentativo di impedire alla loro nemesi di diventare tale, annullando di conseguenza anche tutto il bello e il buono, le amicizie che li hanno accompagnati in questi dieci anni e in questa serie di avventure. Come a dire che è giunto il momento, per loro (professionalmente) e per gli spettatori (umanamente), di crescere e di abbandonare questo mondo tanto zuccherato quanto desueto, mai davvero coeso e coerente a livello mitologico, sempre derivativo in termini di immaginario. Il solito mondo cine-lunapark, pieno di musica, coreografie da TikTok, set posticci, effetti di dubbio gusto, humor basilare che, all'apparenza, sembrerebbe tornare pure in questa occasione. E invece, c'è di che "stupirsi".

            Non è forse una coincidenza allora che il primo film della coppia a dire questo, nonché quello in cui essi decidono di compiere il grande passo e mettere un punto (o un punto e virgola, chissà) alla loro corsa (in progressivo calo, ndr) al botteghino, coincida col primo dei loro racconti ad avere un coefficiente tanto connesso con la nostra realtà e il nostro mondo.

            La cornice - molto debole, beninteso - è da film spionistico à la Clouseau, che poi si traveste da americanissimo teen drama scolastico, con tanto di gara di ballo, combinando la dimenticata estetica magico-fiabesca dei Me contro Te all’hip-hop e alle boy-band, fino a virare definitivamente verso il film catastrofico e superomistico, tra fusioni e mutazioni genetiche. Al suo interno, si alternano telegiornali che, riguardo a Luì e Sofì, incarnano il pensiero di molti genitori e adulti in sala (c’è pure l’intervista alla mamma preoccupata di quello che i nostri volevano fare alla figlia!), come pure la ridicola retorica complottista del “non ci dicono la verità”, il tema del bullismo, ma soprattutto quella scelta di cui sopra, che culmina in un finale, più lieto e anticlimatico, da Avengers: Infinity War de noantri.

            Una scelta, quest’ultima, che emozionerà senza dubbio tutti quei milioni di piccoli spettatori che li ha seguiti e ha fedelmente scortato ogni variazione del loro universo crossmediale (da YouTube al cinema, dalla serialità ai concerti live) e che - qualora si dovesse rivelare proprio netta e definitiva - darà la riprova di qualcosa che sapevamo fin da subito. Ossia che i Me contro Te sono forse l’unico esempio di realtà produttiva e industriale italiana a conoscere davvero il proprio pubblico. Cosa che depone sicuramente a loro favore, e vale talora molto più della forma risibile con la quale viene proposta, sia essa un soggetto mai davvero sviluppato, una scrittura ridotta ai minimi termini o una regia goffa e priva di qualsiasi mordente e afflato.

            Più che altro però questa ennesima scoperta dell’acqua calda ci deve e deve interrogare il nostro cinema su quel che può essere e può addirittura imparare dall’esperienza di Luigi Calagna e Sofia Scalia. Ora che sembrano averci salutati, vogliamo essere solo o meglio dei Me contro Te? Ahinoi, la risposta la indovinerebbe pure un bambino. 

            Ti è piaciuta la nostra recensione? Se sì, lascia un like e condividi l’articolo con chi vuoi.
            In più, per non perdere nessun’altra pubblicazione, assicurati di seguirci sulle nostre pagine social e di iscriverti alla nostra newsletter.

            Condividi
            4

            Articoli correlati

            La recensione di The Long Walk, il film di Francis Lawrence tratto dal romanzo di Stephen King, con Cooper Hoffman e Mark Hamill.
            30 Aprile 2026

            The Long Walk fatica a reggersi sulle proprie gambe


            Leggi di più
            La recensione de Il diavolo veste Prada 2, il film sequel del cult movie con Meryl Streep e Anne Hathaway.
            30 Aprile 2026

            Il diavolo veste Prada 2 va oltre la nostalgia senza farsi icona


            Leggi di più
            La recensione de Il caso 137, il nuovo film thriller di Dominik Moll con protagonista Léa Drucker presentato a Cannes 2025.
            25 Aprile 2026

            Il caso 137, la verità in differita


            Leggi di più

            NEWSLETTER

            Appassionati al mondo del cinema e delle serie tv, appassionati a Cinemando!

            Iscriviti ora

            CINEMANDO

            Email: cinemandopost@gmail.com

            SEGUICI

            • Facebook
            • Instagram
            © Cinemando - Recensioni Cinema e Serie TV. Tutti i diritti riservati. - Privacy Policy - Cookie Policy
                      Nessun risultato Vedi tutti i risultati