Hobbs e Shaw come Bud Spencer e Terence Hill

Botte da orbi, azione scoppiettante e inseguimenti frenetici, Hobbs & Shaw è un film action senza troppe pretese che intrattiene e diverte

I due personaggi che hanno salvato Fast & Furious 8 dall’essere un completo disastro, Luke Hobbs e Deckard Shaw tornano a fare squadra in un film che di F&F ha solamente il titolo. Ormai popolari come il protagonista stesso della saga, Dominic Toretto, Dwayne “The Rock” Johnson prima e Jason Statham poi, sono i responsabili della svolta action che ha preso la serie, precedentemente incentrata soprattutto sui motori e sulle gare automobilistiche. Hobbs & Shaw si configura, già in partenza, come un film che rispetta lo spirito di questi due personaggi e come un buddy movie (ecco il collegamento con il duo Bud/Terence) tamarro, con un’azione improbabile ed assurda, con l’unico intento di far spegnere il cervello allo spettatore per due orette buone. Non c’è alcun collegamento rilevante con la serie principale – essendo il film uno spin-off -, sembra quasi non sia ambientato in quello stesso universo. Ovviamente, il film non è privo di difetti, però rappresenta una bella boccata d’aria fresca per F&F, saga che stava ormai diventando Vin Diesel-centrica.

Luke Hobbs (The Rock) e Dekard Shaw (Jason Statham) in un’immagine del film

La trama del film è semplice quanto banale. Non è altro che un pretesto per far esplodere l’azione più chiassosa e roboante. C’è un cattivone, c’è un virus, c’è un esercito di cattivoni, viene accusata per ciò che ha fatto questo cattivone una ragazza, questa si allea con i nostri due eroi per sconfiggere il villain e il suo esercito. Oltre che un pretesto per mostrare scene d’azione assurde, la trama riesce a dare un profondità minima, accennata, ma presente per tutto il film, a Hobbs e Shaw, presentandone le rispettive famiglie, ma anche la diversità su più livelli che c’è tra i due. Il film non è da prendere assolutamente sul serio; nasce, si sviluppa e finisce come film puramente d’intrattenimento. Non vuole avere una trama ben congegnata, complessa, costruita a regola d’arte; vuole divertire e mostrare magari un paio di esplosioni in più che un paio di dialoghi approfonditi in più.

Alla regia troviamo David Leitch, professionista del genere che personalmente apprezzo molto. Egli ha diretto film ottimi dal punto di vista registico come il fantastico Atomica Bionda con Charlize Theron, Deadpool 2 (inferiore rispetto al primo, però registicamente eccellente) e il primo John Wick, la pellicola che ha riportato in auge la figura di Keanu Reeves. Anche in questo Hobbs & Shaw le scene d’azione sono un qualcosa di spettacolare e scenografico; frenetiche, al cardiopalma, a volte quasi deliranti. Pure nelle scene di dialogo, inoltre, si nota una certa ispirazione e ricerca dell’inquadratura, anche se, ovvio, non stiamo parlando di un Kubrick, uno Scorsese, un Tarantino. Non manca, abbastanza frequentemente, però, la maledetta shaky cam e in alcune sequenze l’azione non è proprio facile ed immediata da comprendere. Tuttavia, è evidente la mano di Leitch all’interno del prodotto e l’identità è già un fattore a favore dell’intera pellicola.

Fast & Furious Presents: Hobbs & Shaw Jason Statham and Dwayne Johnson

Gli interpreti principali di questo film non hanno sicuramente bisogno di presentazioni. I due non sono altro che le icone della nuova era del cinema action. Partiamo con il più noto della coppia, ovvero Dwayne “The Rock” Johnson, attore che sta vivendo un periodo roseo per quanto riguarda apparizioni al cinema e in TV, diventato ormai il simbolo dei film d’intrattenimento, puramente tamarri. Ormai, basta vedere The Rock tra gli attori principali per capire il genere di pellicola a cui si assisterà. Ogni film in cui recita The Rock è praticamente un successo, egli è amato e riempie le sale. Quest’anno al cinema sono usciti e usciranno tre film con The Rock come attore principale: questo Hobbs & Shaw, Una famiglia al tappeto di Stephen Merchant e il secondo capitolo del reboot di Jumanji. Il compagno di Johnson nel film è la star action britannica per eccellenza, Jason Statham. Dal viso arcigno e cattivo, Statham è diventato una delle figure più rispettate dell’ambiente, grazie anche alle sue abilità nel compiere stunt complicati. Nel film, i due interpretano rispettivamente Luke Hobbs, veterano del DSS; e Deckard Shaw, emarginato fuorilegge ed ex agente scelto dell’esercito inglese; due personaggi agli antipodi, molto diversi tra di loro, molto narcisisti ed egocentrici, esplosivi ed inarrestabili. Proprio le loro reciproche differenze, li rendono la coppia perfetta. Da una parte abbiamo Hobbs, lento, ma muscoloso e devastante. Il suo stile di combattimento e il suo modo di procedere si basa tutto sul corpo, sulla fisicità, sui muscoli. Dall’altra abbiamo Shaw, veloce, scaltro, molto più mentale, ma ugualmente letale. Il duo, elemento centrale dei buddy movie di questo genere, si completa a vicenda. La loro personalità fa metà del film e la prima parte si costruisce interamente sulle discussioni dei due, visto che si odiano entrambi. Possiamo, infine, dire che Hobbs & Shaw è un esempio di come attore e personaggio diventino una cosa sola, il che non è proprio un bene. The Rock e Statham ormai sono incastrati in quel tipo di personaggio da tempo, troppo tempo. Giunti a questo punto, tutti i personaggi che i due interpretano sono uguali, hanno quelle movenze facciali lì, quell’umorismo lì. Non potrà mai più esserci quella versatilità che potrebbe arricchire la quantità esorbitante di personaggi che gli attori portano sul grande schermo.

Brixton (Idris Elba) nel film

Passiamo poi al villain del film, Brixton, interpretato da Idris Elba, attore molto talentuoso ed espressivo che, però, in questo film, a causa di una caratterizzazione non troppo brillante, interpreta un cattivo stereotipato, quasi una macchietta. Le ragioni delle sue azioni non vengono mai approfondite, rimangono sempre superficiali. Il personaggio di Brixton, quindi, finisce per diventare bidimensionale, molto fastidioso e piatto. Se quella di Elba è un’interpretazione dimenticabile, lo stesso non vale per la prova attoriale di Vanessa Kirby come Hattie, controparte femminile e spalla dei due forzuti. Lei è il motore principale del coinvolgimento di Hobbs e Shaw, oltre che essere particolarmente legata a uno dei due. Pur rimanendo in secondo piano in molte sequenze, il suo personaggio rimane impresso nella mente dello spettatore per moltissime sequenze action e di combattimento veramente spettacolari dal punto di vista delle coreografie. All’interno del blockbuster, infine, troviamo numerosi camei e ruoli minori affidati ai principali interpreti del momento, molto celebri ed apprezzati, tra cui Helen Mirren, Ryan Reynolds e Kevin Hart. Quando appaiono sullo schermo, ho subito seriamente un colpo al cuore.

Il personaggio di Vanessa KIrby è molto legato ad uno dei due protagonisti

Dal punto di vista tecnico, comparti come la fotografia e il montaggio sono molto curati. La fotografia da il meglio di sé all’inizio, durante la presentazione della mattinata tipo dei due omaccioni, e nel combattimento finale con la danza maori e il combattimento corpo a corpo. Ovvio, in alcuni punti anche questa ha delle cadute di stile, ma sono comunque minori rispetto alla totalità. Il montaggio, in molti casi, migliora il reparto tecnico del film, in altri casi lo peggiora (per esempio nelle scene d’azione). La parte migliore di tutte è, però, senza dubbio, la colonna sonora, composta da pezzi come Time In A Bottle di YUNGBLUD e I’m Comin’ Home di Aloe Blacc. Tutte le tracce della colonna sonora sono prevalentemente rap e hip hop, ma si adattano incredibilmente al mood e allo stile del film, rendendo le scene d’azione ancora più adrenaliniche e aiutando a far carburare il ritmo di tali scene. In alcuni momenti, la musica in sottofondo aiuta notevolmente il risultato finale della scena.

Come già affermato ripetutamente, la componente action è l’80% di tutto il film. L’azione non è, però, un qualcosa di ricercato, credibile, terreno e classico, alla Mission Impossible per capirci. Qui, l’azione è quella tipica alla Fast & Furious: adrenalinica, sopra le righe, impossibile, basata molto sulla CGI, tamarra, inspiegabile, quasi esilarante, esagerata ed eccesiva. Se si vuole affrontare con tutta serenità la visione di Hobbs & Shaw bisogna, innanzitutto, evitare di trovare una spiegazione ed un chiarimento ad ogni singola scena d’azione. Il tutto è volutamente esagerato e portato all’estremo (a volte anche intenzionalmente trash), semplicemente per intrattenere e divertire lo spettatore; questo è l’obiettivo primario del film. Di azione ce n’è e ce n’è tanta e così deve essere. Non bisogna andare a vedere questo film aspettandosi un qualcosa di congegnato, di organizzato, di studiato ed impegnato; è puro cinema d’intrattenimento, niente più, niente meno. Può piacere come non può piacere, ma così rimane.

Roman Reigns è un’altra delle star presenti nella pellicola

I difetti riscontrabili in questo film riguardano prevalentemente la sceneggiatura. I personaggi principali sono approfonditi ma superficialmente, quelli secondari sono completamente inesistenti. Inoltre, un grosso problema del film è, senza alcun dubbio, l’inizio, la presentazione della vicenda e dei personaggi. Incasinatissimo, caotico e confusionario, nel prologo, il film rischia di perdere l’attenzione e l’empatia di quasi tutti gli spettatori, essendo, in più, molto lento, a tratti noioso. Si nota, inoltre, uno schematismo fin troppo rigido che governa tutta la pellicola. Il ritmo e la sceneggiatura, seppur scarna, si ristabiliscono nella parte centrale e finale, in cui l’azione fa da padrona e il film prende veramente il decollo. Non mancano, tuttavia, sequenze più noiose di altre ed una conclusione un po’troppo annacquata per arrivare alle due ore di durata, sarebbe bastata 1h30m/1h40m per sviscerare il tutto. Un altro grande difetto è la CGI della parte finale, veramente troppo artificiosa e finta; e i continui slow motion nei combattimenti corpo a corpo. Resta, però, il fatto che il film presenta dei concept art veramente interessanti per le armature, i mezzi e le armi del gruppo terroristico di cui Brixton fa parte.

Per concludere, possiamo quindi affermare che l’ultimo episodio della saga di Fast and Furious rappresenta un qualcosa di nuovo, innovativo e distante, offrendo una boccata d’aria fresca all’intera serie, ormai diventata una parodia di sé stessa e con nessuna capacità di reinventarsi. In altri elementi, come gli inseguimenti automobilistici, Hobbs & Shaw rimane, però, fedele al prodotto principale. Il film diverte, esalta, intrattiene senza pretese e senza tentare di essere qualcosa altro se non un buon blockbuster, presentando, lo stesso, numerosi difetti. Il film si conclude, lasciando aperti spiragli molto interessanti per il futuro di Toretto e squadra.

VOTO 7

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