Tic Toc, Tic Toc

Con la seconda stagione, lo show di Baran bo Odar e Jantje Friese si fa ancora più complesso, aprendo possibilità interessanti per il futuro

“La domanda non è dove, ma quando”. Già questa affermazione dovrebbe causare un mindblow nella mente di qualsiasi normale spettatore di cinema o serie TV. L’apocalisse è prossima! Lo show fantascientifico tedesco si spinge, però, ancora più in là, complicando ancora di più la vicenda che coivolge la piccola città di Winden. Nel corso della sua durata – otto episodi – la serie Netflix stupisce lo spettatore con molteplici colpi di scena e risvolti di trama e testimonia come gli scrittori avessero costruito un’evoluzione del genere fin dalla criptica e fantastica prima stagione. Inizialmente, Dark potrebbe essere confusa con prodotti come Stranger Things, ma è molto più. Dark è una serie non facilissima, non immediata, che necessita, addirittura, di schemi e alberi genealogici per essere compresa fino in fondo. Niente paura, quando si entra nel magico e, apparentemente, confuso mondo di Dark non si vorrà più uscire.

Jonas Kahnwald (Louis Hofmann) nella serie

La seconda stagione alza la posta in gioco, presentata e leggermente approfondita nella prima stagione, presentando un intreccio ancora più complesso ed “ingarbugliato”. Jonas, dopo l’incidente dell’ultima puntata della prima stagione, si trova nel 2052, in full survivor mode, muovendosi in una Winden post-apocalittica e colpita dai postumi di un esplosione nucleare. In questo futuro troviamo un gruppo di sopravvissuti, capitanati da Elizabeth – la figlia della poliziotta Charlotte. Elizabeth punisce molto severamente e uccide tutti coloro che superano il muro di cinta che separa i resti della centrale – la Zona Morta (citazione a Stephen King) – dall’esterno. Jonas, però, riesce ad infiltrarsi all’interno della zona e troverà un qualcosa di, a dir poco, inaspettato. Jonas, così come nella scorsa stagione, rivestirà un ruolo centrale nella vicenda, essendo [SPOILER] il suicidio di suo padre la prima scena della serie. La sua relazione con Martha viene approfondita ulteriormente, ma non è pesante ed impedente come pensavo sarebbe stata.

All’interno della stagione, viene, inoltre, introdotto il personaggio di Adam, configurandosi, fin da subito, come il villain di questa seconda stagione, mastermind di tutto ciò che sta succedendo a Winden. Il look del personaggio, a mio parere, è azzeccatissimo, dando quell’aria di persona metodica, calcolatrice, calma, ma incredibilmente pericolosa – ancora di più del misterioso e criptico Noah -, aggiungendo anche una piccola nota di gore al tutto. Un personaggio, diciamo, parallelo a quello di Adam è Claudia che, a differenza della scorsa, in questa stagione ottiene molto più approfondimento e spazio, diventando il perno su cui ruota la prima metà della stagione. Possiamo dire che si respira, durante tutta la durata di questa seconda serie di episodi, un’aria di minaccia e di una tensione che è sul punto di esplodere, di frantumarsi. Contestualmente, si sviluppa anche il personaggio di Egon – padre di Claudia – e il suo rapporto con la figlia che subisce una vera e propria evoluzione fino a sfociare in uno dei colpi di scena più potenti della seconda serie (ma non l’unico), che viene suggerito già in uno dei primi episodi.

Adam ( Dietrich Hollinderbäumer) nella serie

Si torna, quindi, ancora più indietro, arrivando, per la prima volta, al 1921 in cui viene affrontata la nascita e la genesi del portale spaziotemporale nelle caverne che collega tutte e cinque le epoche diverse di questa seconda stagione. Si vede, quindi, una Winden e una Germania ancora molto rurale e colpita dalla sconfitta nella Prima guerra mondiale. Troviamo il personaggio di Agnes – la nonna del poliziotto Ulrich – che, però, viene approfondito poco. Infine, tra le vecchie conoscenze, torna il personaggio tormentato di Ulrich che, nonostante il suo poco screentime, regala una delle sequenze più dolci e, allo stesso tempo, strazianti dell’intera serie.

Tutto è collegato

Banner pubblicitario della seconda stagione

In più, viene introdotto un nuovo personaggio, interpretato dal celebre Sylvester Groth, l’ispettore Clausen, le cui intenzioni saranno nebulose e anche lui nasconde un segreto che cambierà drasticamente la visione che si ha del personaggio. Durante tutta la stagione appare, però, come un riempitivo un po’ inutile e sembra abbia un’antipatia nei confronti di Aleksander Tiedemann, il capo della centrale nucleare, marito di Regina, che, a parer mio, nasconde ancora qualcosa che verrà svelato nella terza e ultima stagione (già confermata dagli stessi showrunners).

Dal punto di vista tecnico, questa seconda stagione si eleva sulla prima, soprattutto da un punto di vista registico. La regia dà quell’atmosfera dark – manco a farlo apposta -, minacciosa e claustrofobica e innalza ancora di più la riuscita dello show. Le interpretazioni sono tutte di ottime livello, tanto che la serie TV potrebbe essere paragonata ad un prodotto cinematografico. Tra gli unici difetti riscontrabili in questa seconda run della serie tedesca troviamo, quasi ovviamente – essendo un prodotto televisivo -, la CGI che, a momenti, mostra il suo fianco debole, soprattutto negli ultimi episodi e il fatto che otto episodi sono, forse, un po’ troppo pochi per sviscerare tutto correttamente. Per esempio, quasi tutte le epoche non vengono approfondite e mostrate a sufficienza, soprattutto quella del 1921 e del 2052 – sicuramente le più accattivanti. Avrei apprezzato che venisse mostrato maggiormente il contesto post-apocalittico del ’52 e quello di genesi dei Sic Mundus del ’21.

Per concludere, possiamo, quindi, dire che la seconda stagione di Dark mostra chiaramente l’esistenza di un progetto premeditato da parte degli scrittori per il modo in cui tutto si incastra, direi, alla perfezione. Inoltre, la sua atmosfera minacciosa e, quasi, inedita nel panorama delle serie TV la rende un must-see, oltre che uno dei prodotti migliori dell’anno. La stagione presenta alcuni degli episodi migliori di tutta la serie, come l’episodio 4 e il 6 e compie, in particolare, tre rivelazioni a dir poco sorprendenti, scioccanti e sconvolgenti. La corsa si conclude con un cliffhanger che provoca un hype immenso per la prossima stagione che si rumoreggia possa uscire addirittura già l’anno prossimo. Questa lotta tra il bene e il male, tra la luce e l’oscurità, fatta di teorie scientifiche arzigogolate e veramente imbrogliate come il paradosso Bootstrap o il tempo visto come a sé stante, illusorio e circolare (pari alle visioni di Borges e il pensiero di Nietzsche e Schopenhauer, citato dallo stesso Noah), lascia lo spettatore, dunque, con moltissimi misteri ancora aperti e possibilità e teorie distinte per la sua conclusione.

voto 9-

La vicenda fin ora… (piccolo riassunto prima di vedere la seconda stagione)

Fonte BadTaste.it

2019

Il 21 giugno del 2019 Michael Kahwald si suicida nella propria casa e lascia una lettera che avverte di non aprire fino al 4 novembre di quell’anno. Proprio il 4 novembre, suo figlio Jonas torna a scuola dopo aver trascorso dei mesi in un istituto psichiatrico. Qui ritrova il suo amico Bartosz, e scopre che questo si frequenta con Martha, della quale Jonas era innamorato. Quella sera Jonas, Bartosz, Martha, Magnus, Mikkel e Franziska si recano nei boschi e sentono dei rumori inquietanti provenire da una grotta. Mikkel, fratello di Martha, vi scompare all’interno e finisce nel 1986. Ines apre e legge la lettera lasciata dal figlio Michael.

In città intanto si parla del caso del giovane Erik, scomparso da due settimane. L’agente Ulrich Nielsen indaga, come altri, sul caso, che rievoca in lui la scomparsa di suo fratello Mads, avvenuta nel 1986. Una riunione cittadina nella quale si discute sul da farsi viene interrotta da Helge (anziano) che avverte tutti che qualcosa “sta per succedere ancora”. In seguito ci viene rivelato un retroscena su quella notte: Peter assiste all’arrivo del corpo di Mads dal 1986 nel bunker di Helge. Avverte Tronte Nielsen e Claudia Tiedemann, che dice loro di spostare il corpo nel bosco.

La polizia trova nel bosco proprio il corpo senza vita del giovane Mads, che risulta inspiegabilmente morto da poche ore. Ulrich scopre nelle grotte un collegamento alla centrale, ma le sue indagini sono bloccate dal direttore Aleksander. Quest’ultimo in seguito ordina di spostare delle scorie nucleari dalle grotte. Mentre Jonas trova in soffitta una mappa delle grotte, la sua versione adulta arriva in città, e chiede una camera nell’albergo di Regina.

1986

Mikkel viaggia indietro nel tempo e si ritrova a Winden nel momento in cui sono in corso le ricerche per lo scomparso – all’epoca – Mads. Incontra Ines, che lavora come infermiera, e in seguito fugge dall’ospedale cercando, invano, di tornare a casa. Qui si rompe una gamba ed è costretto a tornare in ospedale. Scopriamo com’erano da giovani numerosi personaggi. Charlotte cerca di capire la verità dietro la morte di numerosi uccelli, Hannah è una ragazza timida, innamorata di Ulrich. Più avanti Hannah accusa ingiustamente Ulrich di violenza sessuale, e quest’ultimo viene arrestato. Regina intanto è una giovane che viene bullizzata. Sua madre Claudia diventa direttrice della centrale, e scopre dal suo predecessore Bernd della presenza delle scorie nelle grotte. Helge, figlio di Bernd, le consegna il libro Un viaggio nel tempo, di H.G. Tannhaus. Da qualche parte, un orologiaio lavora ad una macchina.

2019

Nell’intreccio si inserisce il misterioso personaggio di Noah. Lo vediamo nel 1986 all’ospedale in cui è ricoverato Mikkel, e lo rivediamo in qualche modo nel 2019. Elisabeth, sorella di Franziska, scompare infatti per alcune ore, e al suo ritorno racconta di averlo incontrato. Helge, affetto ormai da demenza senile, vaga tra i boschi affermando che “bisogna fermare Noah”. Una figura incappucciata avvicina un giovane di nome Yasin, e gli comunica che lo manda Noah. Yasin scompare, e il panico si diffonde in città. Charlotte sospetta di Peter, mentre Ulrich rifiuta di riavvicinarsi a Hannah. Bartosz incontra l’uomo da cui Eric prendeva la droga, e che si scopre essere sempre Noah. La versione adulta di Jonas incontra il giovane Jonas di fronte alla tomba di Michael, e gli rivela che questo una volta gli salvò la vita. Jonas riceve infine la lettera di addio di suo padre e scopre la verità: Michael non è altro che Mikkel, rimasto bloccato nel 1986 e che da lì ha continuato a vivere la propria vita con un’altra identità.

Ulrich scopre che il bambino trovato morto è suo fratello Mads, e tramite Regina comprende anche che fu Hannah nel 1986 ad accusarlo di violenza sessuale. Jonas, ancora sconvolto per la verità scoperta, decide di avventurarsi nelle grotte. Tramite una porta con la scritta Sic Mundus Creatus Est, anche lui finisce nel 1986, dove incontra sua madre Hannah, che lo avverte a proposito delle piogge acide in seguito all’incidente di Chernobyl. Le indagini di Charlotte nel 2019 conducono a Helge, una volta scoperto un passaggio tra le grotte e una vecchia costruzione di sua proprietà. Ulrich è sospeso dalla polizia, si reca da Helge, e insieme si allontanano di notte con una copia di Un viaggio nel tempo. Ulrich finirà nel 1953, Helge nel 1986.

1986

Jonas vuole riportare indietro Mikkel, ma la sua versione adulta lo avverte che, così facendo, lui non potrà mai nascere. Helge e Noah, dopo aver ucciso Yasin, ne occultano il cadavere. Il bambino è morto nel tentativo di Noah di creare una macchina del tempo. Jonas (adulto) incontra Tannhaus, e discutono di una teoria sui viaggi nel tempo. È confermato che a Winden esiste un wormhole che permette di viaggiare 33 anni indietro o avanti nel tempo. Jonas gli consegna uno strumento rotto che dovrebbe distruggere il wormhole, e poco dopo lo scienziato ne tira fuori una copia funzionante. Ulrich viene scagionato dall’accusa di stupro, mentre Hannah scopre che il nuovo arrivato Aleksander non è chi dice di essere. Aleksander viene assunto da Claudia per tenere celati nelle grotte i barili che contengono i residui di un incidente alla centrale. Noah e Helge rapiscono Jonas (giovane). Helge (anziano) muore nel tentativo di salvarlo. Jonas si risveglia in un bunker dove incontra l’uomo che finalmente gli rivela di essere la sua versione adulta. Jonas (adulto) si allontana, pronto a distruggere il wormhole grazie al suo apparecchio ormai riparato.

2019

Hannah utilizza le informazioni sul passato di Aleksander per ricattarlo e chiedergli di distruggere Ulrich. Regina scopre le ricerche di Jonas (adulto). Bartosz viene avvicinato da sua nonna Claudia, presunta morta, quindi si incontra con Noah e accetta di seguirlo. Noah gli rivela che Claudia è il loro vero avversario, e che Jonas (adulto) sta inavvertitamente per creare il wormhole. Charlotte vede Ulrich in una foto del 1953.

1953

Gli agenti di polizia Daniel Kahnwald e Egon Tiedemann indagano sul ritrovamento dei corpi di Erik e Yasin. Ulrich arriva dal 2019 e incontra, tra gli altri, Agnes e suo figlio Tronte, ma anche l’orologiaio Tannhaus, che decenni dopo utilizzerà lo smartphone di Ulrich per aggiustare il dispositivo di Jonas (adulto). Ulrich incontra anche Helge (bambino) e cerca di ucciderlo, sapendo che facendo ciò salverebbe la vita dei ragazzi. Quindi lo nasconde nel bunker. Anche qui vediamo Noah (ha sempre la stessa età) mentre consola la madre di Helge, Greta. Ulrich è arrestato per il tentato omicidio.

1953-1986-2019-2052

Jonas adulto attiva il dispositivo con l’intenzione di distruggere il wormhole. Il piccolo Helge si risveglia, ed è collegato in qualche modo a Jonas nel 1986, entrambi nel bunker in epoche diverse. Helge è trasportato nel 1986, mentre Jonas finisce a Winden nel 2052, in un mondo che appare post-apocalittico.

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